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Ricette con fagioli cannellini

2 ricette con fagioli cannellini per cene in settimana, meal prep e ricerche rapide dagli ingredienti che hai già. Scegli per tempo, cucina e calorie.

Ribollita — la zuppa toscana «ribollita» di pane, cannellini e cavolo nero
🇮🇹ItaliaAvanzato
Zuppe

Ribollita — la zuppa toscana «ribollita» di pane, cannellini e cavolo nero

La ribollita è una densa zuppa toscana di fagioli cannellini, cavolo nero e pane raffermo, uno dei simboli centrali della *cucina povera*. Il nome significa letteralmente «**ribollita**», cioè fatta bollire di nuovo (da *ribollire*), e qui sta tutta l'essenza del piatto: nasce dagli avanzi. In origine i contadini toscani cucinavano una semplice minestra di verdure a inizio settimana, e il giorno dopo riscaldavano ciò che restava aggiungendo pane raffermo — così la minestra diventava ribollita. Il paradosso del piatto è che migliora più riposa e più volte viene ribollito. Il primo giorno è ancora una *minestra di pane* (una zuppa più brodosa); il secondo, dopo averla ribollita, diventa vera ribollita, densa, quasi semisolida. Le sue radici risalgono al Medioevo, nella piana di Pisa e nelle terre di Arezzo e Firenze, dove era il principale nutrimento invernale dei più poveri. I tre elementi irrinunciabili sono i fagioli cannellini, il cavolo nero e il pane toscano sciocco (senza sale), che raffermisce in un giorno. Per tradizione il cavolo nero deve aver «preso il ghiaccio», cosa che rende le sue foglie più dolci e tenere. Tecniche chiave: frullare metà dei fagioli per una base cremosa senza panna, spezzare il pane raffermo con le mani, e usare patata e pane come doppio addensante fino a una consistenza densa. Per 6 porzioni, circa 2 ore tra tempo attivo e cottura. Migliore il giorno dopo, servita calda su una fetta di pane abbrustolito strofinato con l'aglio, con un generoso filo di olio extravergine d'oliva e un bicchiere di Chianti.

120 min280 kcal6 porz
🌱Vegano
4.6
Soupe au pistou — la zuppa estiva provenzale di verdure con pistou al basilico
🇫🇷FranciaMedio
Zuppe

Soupe au pistou — la zuppa estiva provenzale di verdure con pistou al basilico

La soupe au pistou è una zuppa estiva provenzale di verdure e fagioli, coronata da un cucchiaio di *pistou* — la pasta provenzale di basilico, aglio, olio d'oliva e formaggio. Il piatto viene dalla Provenza (sud-est della Francia, soprattutto i dintorni di Nizza e la Costa Azzurra) ed è la quintessenza della cucina mediterranea estiva: si prepara nel pieno della stagione con le migliori verdure del mercato. Per il lettore italiano il parallelo è immediato: la soupe au pistou è la cugina d'oltralpe del minestrone alla genovese, anch'esso completato con il pesto, e il pistou stesso riflette l'influenza ligure sulla cucina del sud-est della Francia. Il pistou è il «cugino» provenzale del pesto italiano; il nome viene dalla parola «pestare», proprio come il pesto. La differenza fondamentale: il pistou provenzale classico tradizionalmente NON contiene pinoli — è questo che lo distingue dal pesto ligure. La zuppa è una stretta parente del minestrone, dato che la Provenza confina con la Liguria, ma la versione francese si corona con un bel cucchiaio di pistou profumato che ogni commensale mescola nella propria scodella. È quel pistou fresco, aggiunto alla fine, a distinguere questa zuppa da un semplice brodo di verdure. Chiavi tecniche: usare solo verdure estive; schiacciare metà dei fagioli per dare corpo senza farina; non cuocere mai il pistou (il calore uccide l'aroma del basilico e lo rende amaro); lasciare crudo l'aglio del pistou; usare basilico profumato a temperatura ambiente. La versione classica (secondo David Lebovitz) è solo con acqua, perché le verdure risaltino, anche se il brodo vegetale è comune. Per 8 porzioni, circa un'ora, il pistou mescolato a tavola, con pane croccante e un bicchiere di rosato provenzale.

60 min280 kcal8 porz
🌿Vegetariano
4.4
Ingredienti

Si abbina bene con

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