
Stollen natalizio tedesco (Christstollen)
Lo Christstollen, chiamato anche Weihnachtsstollen o semplicemente Stollen, è un dolce natalizio tedesco di pasta lievitata ricca di burro, con uvetta macerata nel rum, scorze d'arancia e di limone candite (Orangeat e Zitronat) e mandorle, che appena sfornato viene imbevuto di burro fuso e coperto di zucchero a velo. Si impasta, si piega nella tipica forma a cresta e si cuoce circa 50 minuti, 10 a 200°C e il resto a 170°C; vengono 16 fette. Si prepara qualche settimana prima di Natale e si lascia avvolto in alluminio in un luogo fresco da due a tre settimane perché frutta, rum e burro penetrino nella mollica, e né la lievitazione né questa maturazione entrano nel tempo. Solo quello di Dresda e di una dozzina di paesi vicini può chiamarsi Dresdner Stollen, quindi questa è la versione casalinga.
Ingredienti
- 500 gfarina di grano tenero (tipo 0)
- 100 mllatte tiepido
- 30 glievito di birra fresco
- 60 gzucchero
- 1 cucchiaiozucchero vanigliato
- 1 pizzicosale
- 1 cucchiainoscorza di limone non trattato, grattugiata finemente
- 1 cucchiainocannella in polvere
- 0.5 cucchiainocardamomo in polvere
- 0.5 cucchiainozenzero in polvere
- 0.25 cucchiainonoce moscata in polvere
- 200 gburro morbido
- 1 uovo medio
- 200 guvetta
- 75 gscorza d'arancia candita (orangeat)
- 75 gscorza di limone candita (zitronat)
- 100 gmandorle pelate, tritate
- 4 cucchiaiorum scuro
- 100 gburro per spennellare
- 150 gzucchero a velo
Preparazione
- La sera prima (o almeno un'ora prima) metti in una ciotola l'uvetta, l'Orangeat, lo Zitronat e le mandorle tritate, versa il rum e mescola. Copri e mescola ancora una o due volte. La frutta secca toglierebbe umidità all'impasto e lascerebbe la mollica asciutta, mentre quella macerata resta morbida per tutte le settimane di riposo.
- Scalda il latte fino a renderlo tiepido, sbriciolaci dentro il lievito fresco e aggiungi 1 cucchiaio dello zucchero e 100 g della farina. Copri e lascia 15 minuti, finché la superficie è coperta di bollicine. Questo piccolo lievitino (Vorteig) dimostra che il lievito è vivo prima di mettere nell'impasto 200 g di burro, che lo rallenta.
- Al lievitino aggiungi i restanti 400 g di farina, il resto dello zucchero, lo zucchero vanigliato, il sale, la scorza di limone, cannella, cardamomo, zenzero e noce moscata, poi l'uovo e il burro morbido. Impasta con il gancio 8-10 minuti, finché è liscio, lucido e si stacca dalla ciotola; meno di 5 minuti è il minimo. Copri e lascia in un luogo tiepido circa 1 ora. Per il burro lievita lentamente e cresce in modo visibile, ma non raddoppia.
- Metti la frutta macerata e le mandorle in un colino per un minuto perché scoli il rum in eccesso, poi incorporale all'impasto a mano solo 1-2 minuti, finché sono distribuite. Impastando di più la frutta si schiaccia e l'impasto diventa grigio e umido. Copri e lascia riposare altri 30 minuti.

- Su un piano infarinato stendi l'impasto in un ovale di circa 30 × 22 cm. Con il matterello premi un solco per il lungo, un po' fuori centro, poi piega la parte più piccola su quella più grande, fermandoti a un dito dal bordo opposto, così lo stollen mantiene la sua cresta caratteristica. Premi leggermente la chiusura, trasferisci su una teglia rivestita di carta forno e lascia 30 minuti. Se qualche uvetta spunta in superficie, spingila dentro: si brucia per prima.

- Scalda il forno a 200°C (180°C ventilato) con la griglia nel terzo inferiore. Cuoci 10 minuti, abbassa a 170°C (150°C ventilato) e cuoci altri 40 minuti, finché la crosta è dorata scura e uno stecco di legno infilato di lato esce senza impasto crudo. Se la superficie scurisce prima, copri senza stringere con alluminio negli ultimi 15 minuti.
- Fai fondere i 100 g di burro. Appena lo stollen esce dal forno, spennellalo ovunque, lati e base compresi, con circa metà del burro; aspetta 5 minuti che si assorba e spennella il resto. Setaccia metà dello zucchero a velo sullo stollen caldo, perché si attacchi al burro, lascialo raffreddare del tutto e setaccia il resto in uno strato spesso. Avvolgilo in alluminio e conservalo in un luogo fresco e buio da 2 a 3 settimane prima di tagliarlo: la crosta di burro e zucchero trattiene l'umidità mentre i sapori si diffondono nella mollica.

Domande
Si può mangiare il giorno stesso, ma avrà il gusto di un semplice pane dolce con l'uvetta, perché la crosta di burro e zucchero non è ancora penetrata nella mollica e l'aroma di rum e frutta non si è diffuso. Le ricette tedesche chiedono almeno 2 settimane di riposo, avvolto in alluminio in un luogo fresco; lo stollen si conserva 3-4 settimane e migliora con il tempo. Per tagliarlo a Natale, preparalo quindi verso fine novembre. Non lasciarlo riposare in una stanza calda.
Di solito l'impasto era troppo morbido o la frutta troppo bagnata. Scola la frutta macerata in un colino prima di incorporarla e, se l'impasto si appiccica alle mani, aggiungi farina un cucchiaio alla volta: deve essere morbido ma tenere la forma. Non saltare i 30 minuti di riposo dopo la formatura e cuoci su carta forno in teglia, perché lo stollen non ha uno stampo. La partenza a 200°C per i primi 10 minuti fissa la crosta prima che il burro dell'impasto si sciolga e faccia afflosciare il pane.
Sì, con piccole modifiche. Al posto del rum macera uvetta e mandorle nella stessa quantità di succo d'arancia o di mela tiepido: la frutta si ammorbidisce allo stesso modo, ma il sapore è meno profondo. Se non trovi lo Zitronat, usa 150 g di Orangeat in tutto o sostituiscilo con albicocche secche tritate. Senza scorze candite puoi aumentare l'uvetta, ma allora somiglia più a un pane alla frutta che a un classico Christstollen.
Lascia raffreddare del tutto lo strato di zucchero, avvolgi lo stollen intero in alluminio, oppure in pellicola e alluminio, e conservalo in un luogo fresco e buio. Così dura da 3 a 4 settimane. Dopo averlo tagliato, riavvolgi la parte tagliata e affetta sempre dalla stessa estremità. Pianifica i dolci dell'Avvento a ritroso: prima lo stollen, che ha bisogno del riposo più lungo, poi biscotti come i Lebkuchen e i Vanillekipferl pochi giorni prima di servirli, perché sono più buoni dopo due o tre giorni in una latta.
No: i nomi Dresdner Stollen, Dresdner Christstollen e Dresdner Weihnachtsstollen sono indicazioni geografiche protette (dal 2010) e possono portarli solo gli stollen cotti a Dresda e in circa dodici località vicine secondo le regole dello Schutzverband Dresdner Stollen, che assegna anche un sigillo dorato con Augusto il Forte a cavallo. Le regole richiedono per 100 parti di farina almeno 50 di burro, 65 di uvetta o sultanine, 20 di Orangeat e Zitronat e 15 di mandorle, e vietano la margarina. Questa ricetta ha 40 parti di burro e 40 di uvetta, quindi è uno Christstollen casalingo della stessa famiglia, non un Dresdner.
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